Accusa il correttore automatico poi si scopre che gli errori sono proprio suoi, giovane lascia la città per la vergogna.

Non ha retto alla vergogna Oriello Zincoloni, bancario di Visignago(BR). Il giovane faceva parte di una decina di gruppi di whatsapp, tra quello del calcetto, dei compagni dei tempi dell’ asilo , delle elementari e delle medie oltre a quello dei colleghi dell’ ufficio e del coro della parrocchia in cui faceva la voce bianca. I suoi messaggi erano pieni di errori e strafalcioni, ma lui si era sempre difeso dicendo di avere le dita grosse, un piccolo smartphone ed un correttore automatico poco intelligente. Poi, durante il trasloco da Visignago di sopra a  Visignago di sotto, uno scatolone con alcuni tra i suoi effetti personali è andato smarrito: all’ interno vi era il diario che Oriello teneva tiene diligentemente da quando era adolescente.  Aperto il diario, Arturo Sputafatti, pettegolo del paese, non poteva credere ai proprio occhi: caterve di congiuntivi sbagliati, apostrofi messi a cazzo, e nessun uso della lettera “H”. A quel punto è stato chiaro a tutti che il correttore automatico non c’ entrava nulla, il colpevole era proprio Oriello. Vistosi scoperto, il giovane bancario ha abbandonato tutti i gruppi whatsapp di cui faceva parte e di lui si sono perse le tracce.

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