INPS: innalzamento dell’età pensionabile e bonus post mortem

Irrompe come un fulmine a ciel sereno la dichiarazione del presidente dell’INPS di un accordo bilaterale con gli esponenti del mondo cattolico e buddista. I contributi versati durante la vita lavorativa terrena potranno essere convertiti – se il decesso avviene prima dei 95 anni – rispettivamente in posti con vista in paradiso o in vitalizio per il rincarnato; a chi ha paventato la possibilità che il rincarnato appartenga al regno animale il portavoce dell’Inps ha risposto che sono allo studio della commissione “post mortem” eventuali “bonus mangimi”. La conferenza stampa è stata interrotta dalle urla di un anziano che minacciando i relatori con un pappagallo stracolmo si è impadronito del microfono:

“ Bastardi! M’avete comprato con la speranza di una vita eterna! Mi date qualche spiccio di pensione da spendere ora che l’unico brivido rimasto  è andare al cesso da solo!”

Il facinoroso è stato subito  contenuto grazie all’ intervento della badante. Per aggirare il limite dei 95 anni i soliti “furbetti” progettano di ricorrere all’ ibernazione  . Siamo sulla soglia di una rivoluzione pensionistica ultraterrena, vi terremo informati.

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